Yannick Barella, fratello di Jérôme BarellaIl principale sospettato del rapimento e dell'omicidio di Lyhanna a Fleurance è stato formalmente incriminato mercoledì ad Agen per il presunto stupro di due ex compagne. Una delle vittime aveva 17 anni all'inizio del periodo in questione, l'altra era maggiorenne al momento dei fatti. L'uomo di 44 anni, residente ad Auch, è oggetto di un'indagine avviata a seguito di una denuncia presentata nel marzo 2024. È stato arrestato lunedì presso la stazione di polizia di Auch e successivamente condotto davanti al giudice istruttore di Agen. La procura di Auch ha trasferito il caso alla procura di Agen.
Presunti eventi accaduti tra il 2007 e il 2018
La prima denunciante afferma che gli atti sono iniziati quando aveva 17 anni, tra febbraio e settembre 2007, e sono proseguiti fino a maggio 2011 nell'ambito del suo matrimonio. La seconda denunciante, maggiorenne, afferma che gli atti si sono verificati a marzo 2018, anch'essi nell'ambito di una relazione. Gli atti contestati riguardano presunte penetrazioni sessuali commesse mediante violenza, coercizione, minacce o approfittando della vulnerabilità della vittima. La qualificazione giuridica si riferisce pertanto a stupri commessi nell'ambito di relazioni successive.
Lui nega le accuse, poi rimane in silenzio
Durante la sua custodia cautelare, Yannick Barella ha negato qualsiasi rapporto sessuale non consensuale con le due denuncianti. Successivamente, condotto dinanzi al giudice istruttore, si è avvalso del diritto di rimanere in silenzio.
Nessuna detenzione preventiva
La procura di Agen aveva richiesto la custodia cautelare dell'imputato. Il giudice incaricato della custodia cautelare non ha accolto la richiesta e ha disposto il suo rilascio sotto sorveglianza giudiziaria. La procura di Agen ha deciso di impugnare tale decisione. Il caso sarà quindi esaminato a breve dalla sezione investigativa della Corte d'Appello di Agen.
Da quando Jérôme Barella è stato incriminato, diversi procedimenti a suo carico sono stati riaperti o identificati, alimentando un dibattito nazionale sulla gestione delle denunce di violenza sessuale e sulle disfunzioni riscontrate nel sistema giudiziario.