Il Consiglio costituzionale francese si è pronunciato giovedì contro l'uso della genealogia genetica nelle indagini penali. Questa tecnica, che consente agli inquirenti di rintracciare i sospettati utilizzando banche dati del DNA accessibili al pubblico, non sarà più consentita. La decisione giunge dopo che diversi casi giudiziari hanno riacceso il dibattito su questi metodi investigativi mutuati dalle pratiche americane.
Una scappatoia legale autorizzata
I magistrati di rue de Montpensier sottolineano la mancanza di adeguate garanzie legali. Il legislatore non ha previsto meccanismi sufficienti per regolamentare questa pratica e tutelare il diritto alla privacy delle persone coinvolte. Tale carenza giuridica rende l'utilizzo della genealogia genetica incompatibile con i requisiti costituzionali, nonostante il potenziale valore di questo strumento nella risoluzione di alcuni casi complessi.
La censura ora obbliga il Parlamento a rivedere la sua proposta se intende autorizzare questa tecnica. Una nuova legge dovrà stabilire un quadro normativo rigoroso, definendo le condizioni d'uso e le garanzie offerte ai cittadini i cui dati genetici potrebbero essere sfruttati indirettamente attraverso i loro familiari.
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