Il licenziamento di un'infermiera dell'AP-HP (Ospedale pubblico di Parigi) è stato sospeso dal tribunale amministrativo.
Il licenziamento di un'infermiera dell'AP-HP (Ospedale pubblico di Parigi) è stato sospeso dal tribunale amministrativo.

Il tribunale amministrativo ha deciso di sospendere la revoca di un infermiera Un'infermiera che lavorava presso l'Assistance Publique-Hôpitaux de Paris (AP-HP) è stata licenziata per essersi rifiutata di togliersi la cuffia chirurgica. In una sentenza emessa martedì 6 gennaio, il Tribunale Amministrativo di Parigi ha stabilito che la sanzione imposta dal datore di lavoro pubblico sollevava seri dubbi sulla sua proporzionalità. Questa decisione provvisoria giunge dopo diversi mesi di tensioni interne e non pregiudica la sentenza definitiva che verrà emessa in seguito nel merito della causa. L'infermiera in questione aveva lavorato per quasi dieci anni presso l'Ospedale Pitié-Salpêtrière. È stata licenziata dal servizio ospedaliero pubblico nell'autunno del 2025, a seguito di un procedimento disciplinare avviato dalla direzione. Per circa un anno, la direzione l'aveva criticata per aver indossato sistematicamente e quotidianamente la cuffia chirurgica, anche al di fuori dei reparti in cui questa attrezzatura è solitamente richiesta, come le sale operatorie o le unità di terapia intensiva. Questo comportamento le aveva portato a diversi richiami che, secondo l'amministrazione, non avevano avuto alcun effetto. La direzione dell'istituto ha ritenuto che questo ripetuto rifiuto di conformarsi alle istruzioni gerarchiche costituisse un grave illecito disciplinare. Il licenziamento è stato notificato a novembre, con conseguente risoluzione immediata del suo contratto di servizio civile. Contestando tale decisione, l'infermiera ha presentato ricorso d'urgenza al tribunale amministrativo, sostenendo che la sanzione irrogata era eccessiva alla luce della presunta condotta scorretta.

Vi sono seri dubbi sulla proporzionalità della sanzione.

Chiamato in giudizio con provvedimento abbreviato, il giudice amministrativo ha condotto un'analisi rapida ma approfondita della situazione. Nella sua motivazione, non ha contestato il principio secondo cui un dipendente pubblico è tenuto a seguire le istruzioni dei propri superiori e le norme che disciplinano l'organizzazione del servizio. Indossare dispositivi non conformi alle prassi interne può costituire una condotta scorretta, soprattutto in un contesto ospedaliero dove i protocolli sono rigidamente regolamentati. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto che la sanzione più grave prevista dal regolamento del pubblico impiego ospedaliero, ovvero il licenziamento a titolo definitivo, potesse apparire sproporzionata rispetto alla gravità dell'illecito. Il giudice ha ritenuto che sussistessero seri dubbi sull'adeguatezza della risposta disciplinare adottata dall'amministrazione in relazione alla condotta contestata. Su tale base, ha disposto la sospensione del provvedimento di licenziamento emesso a ottobre.

Questa sospensione è temporanea. 

Non costituisce annullamento della sanzione né riconoscimento definitivo delle argomentazioni dell'infermiere. I suoi effetti sono subordinati alla sentenza definitiva, che dovrà esaminare compiutamente la legittimità del provvedimento amministrativo e valutare se si sarebbe dovuta prendere in considerazione una sanzione meno severa. Il caso ha inoltre indotto l'intervento del lega per i diritti umaniL'organizzazione, che si è costituita parte civile, ritiene che questo licenziamento sollevi una questione fondamentale sulla proporzionalità delle sanzioni disciplinari nella pubblica amministrazione e sulla tutela dei dipendenti da misure ritenute eccessive. Secondo l'organizzazione, la controversia riguardava più l'organizzazione interna che una condotta scorretta che metteva a repentaglio la sicurezza dei pazienti o il funzionamento del reparto. L'Autorità Ospedaliera Pubblica di Parigi (AP-HP) mantiene la sua posizione. L'istituzione ribadisce che il rispetto delle istruzioni e della gerarchia è un fondamento essenziale per il funzionamento dei servizi ospedalieri, soprattutto in un contesto di intensa pressione sulle équipe sanitarie. La direzione considera la disciplina collettiva un elemento chiave dell'organizzazione sanitaria. La prossima sentenza dovrà pronunciarsi sul merito della causa e stabilire se il licenziamento fosse legalmente giustificato o se eccedesse quanto necessario per sanzionare la presunta condotta scorretta. Nel frattempo, la decisione del Tribunale Amministrativo di Parigi segna un chiaro richiamo al principio di proporzionalità che vincola l'amministrazione nell'esercizio del suo potere disciplinare.

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