Il tribunale ha confermato le condanne inflitte a tre ex atleti professionisti, riconosciuti colpevoli di stupro di gruppo, a seguito del secondo processo. Le pene detentive, che vanno dai 12 ai 14 anni, rimangono invariate rispetto a quelle comminate nel primo processo per reati risalenti al 2017.
L'episodio si è verificato durante una serata trascorsa a bere dopo una partita a Bordeaux. La denunciante, all'epoca ventenne, ha riferito di fatti accaduti in una camera d'albergo, mentre gli accusati hanno sempre sostenuto che i rapporti fossero consensuali.
Decisione confermata dopo deliberazione
Dopo diverse ore di deliberazioni a porte chiuse, la corte ha stabilito che le prove esaminate non giustificavano la revisione delle condanne iniziali. L'accusa aveva richiesto pene analoghe, sottolineando la gravità dei reati e il coinvolgimento degli imputati.
Gli avvocati della difesa hanno annunciato ricorso alla Corte di Cassazione, contestando la sentenza. Questo caso, caratterizzato da versioni contrastanti sul consenso, è tra i più delicati in Francia per quanto riguarda gli atleti professionisti.
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