L'inchiesta sugli stupri di gruppo filmati all'interno della scena degli scambisti ha preso una nuova piega con l'incriminazione di altri cinque uomini, portando a 19 il numero totale degli indagati. Secondo la procura di Bordeaux, l'inchiesta giudiziaria ha inoltre identificato sei vittime, cinque delle quali hanno presentato denuncia civile. I presunti crimini includono stupri di gruppo accompagnati da atti di tortura e barbarie.
Il caso è venuto alla luce nel 2023 dopo che una donna ha sporto denuncia accusando il suo ex compagno di aver organizzato stupri di gruppo con altri uomini da lui invitati. Con il progredire delle indagini, diverse ex compagne del principale sospettato hanno riferito di aver subito abusi simili. Gli investigatori hanno effettuato diverse ondate di arresti nel 2025, che hanno portato all'incriminazione di numerosi sospettati.
I video al centro dell'inchiesta
L'indagine si basa in particolare sull'analisi di decine di video rinvenuti nell'abitazione del principale sospettato, un addetto alla manutenzione. Secondo la procura, queste registrazioni dimostrano la mancanza di consenso delle vittime, e alcune immagini catturano urla di dolore. Il principale sospettato ha ammesso di aver compiuto gli atti filmati, pur contestandone la qualificazione giuridica come stupro.
L'analisi di questi video ha inoltre permesso agli inquirenti di identificare numerosi potenziali partecipanti e diversi luoghi in cui sarebbero stati commessi i presunti crimini, tra cui l'abitazione del sospettato, locali per scambisti nell'area metropolitana di Bordeaux e spazi pubblici a Bordeaux, nel dipartimento dell'Hérault e nel dipartimento del Gard. I condannati per stupro con tortura e atti di barbarie rischiano l'ergastolo.
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