La Corte d'Appello di Parigi ha condannato il regista Christophe Ruggia a cinque anni di reclusione, di cui due con sospensione condizionale della pena e con braccialetto elettronico, per abusi sessuali commessi ai danni dell'attrice Adèle Haenel quando era minorenne.
Gli eventi risalgono al periodo 2001-2004, quando l'attrice, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, incontrava regolarmente il regista dopo le riprese del film. I diavoliche segnò il suo debutto nel cinema. Il regista, ora sessantunenne, è stato riconosciuto colpevole di tali azioni nel contesto di una relazione violenta.
Una pena più severa in appello
La sentenza è più severa di quella emessa in primo grado nel febbraio 2025, quando Christophe Ruggia era stato condannato a quattro anni di reclusione, di cui due da scontare con braccialetto elettronico. La Corte d'appello ha quindi aumentato la pena, mantenendo invariate le condizioni di detenzione.
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