Nawat Itsaragrisil è stato accolto nelle Filippine come una star, pochi giorni dopo la finale di MGI All Stars 2026, tenutosi a Bangkok, in Thailandia. Il presidente di Miss Grand International è apparso davanti a un pubblico entusiasta, che ha ringraziato su Instagram: “Sono così fiero di voi, Filippine”. Il video si è diffuso rapidamente nelle comunità di fan dei concorsi di bellezza, particolarmente influenti nelle Filippine.
Insieme alle regine MGI
In quel momento Nawat non era solo. È apparso in occasione del lancio di Reina Filipinas, circondato da personalità del mondo di Miss Grand: Emma Tiglao, Miss Grand International 2025, Christine Juliane Opiaza, Miss Grand International 2024, Vanessa Pulgarin, prima vincitrice di MGI All Stars 2026, Gazini Ganados, finalista tra le prime 5 di MGI All Stars, e Keylyn Trajano, candidata filippina per l'edizione 2026.
MGI All Stars, il nuovo format lanciato dalla Thailandia
La presenza di Nawat nelle Filippine segue la prima edizione di Miss Grand International All StarsUn nuovo format legato all'ecosistema di Miss Grand International. Il concorso ha riunito candidate che avevano già partecipato a concorsi nazionali o internazionali. La finale si è tenuta a Bangkok il 30 maggio.
La giuria di MGI All Stars 2026 è stata concepita come un cast davvero internazionale, composto da otto personalità provenienti dal mondo dei concorsi di bellezza, dello spettacolo e dell'imprenditoria: Lupita Jones, Miss Universo 1991; Natalie Glebova, Miss Universo 2005; Abena Akuaba, Miss Grand International 2020; Isabella Menin, Miss Grand International 2022; Omar Harfouch, compositore e imprenditore; Osmel Sousa, figura storica dei concorsi di bellezza venezuelani; Psi Scott, attivista thailandese-scozzese impegnata nella conservazione marina; e Jojo Bragais, stilista filippino di grande influenza nel settore dei concorsi di bellezza. Il loro ruolo è stato fondamentale per il sistema di punteggio della competizione, poiché la valutazione dei giudici ha rappresentato il 70% del risultato finale, rispetto al 30% del voto del pubblico, con i punteggi visualizzati in diretta in conformità con l'impegno dell'organizzazione per la trasparenza.
Vanessa Pulgarin, la prima regina di All Stars
La colombiana Vanessa Pulgarin si è aggiudicata la prima edizione di MGI All Stars 2026. Ha superato altre 55 concorrenti, diventando la prima vincitrice di questa nuova competizione. La ghanese Faith Maria Porter si è classificata seconda, mentre il vietnamita Nguyen Huong Giang si è piazzato terzo.
Le Filippine hanno una forte presenza nella competizione
Le Filippine avevano cinque rappresentanti in competizione nell'MGI All Stars 2026: Gazini Ganados, Fuschia Anne Ravena, Alexia Nuñez, Imelda Schweighart e Keylyn Trajano. Gazini Ganados ha raggiunto la Top 5, Fuschia Anne Ravena la Top 18, mentre Alexia Nuñez, Imelda Schweighart e Keylyn Trajano sono state eliminate in precedenza nella competizione.
Reina Filipinas, nuovo progetto
Il viaggio di Nawat faceva parte del lancio di Reina Filipinas, una nuova organizzazione filippina legata a Miss Grand. Jojo Bragais è il presidente, Emma Tiglao il direttore nazionale e Nawat Itsaragrisil il socio esecutivo. Reina Filipinas ora supervisiona il Reina Filipinas Grand International, noto anche come Miss Grand Filippine, oltre a due titoli Reina Filipinas All Stars, progettati per inviare rappresentanti filippini all'MGI All Stars.
Un'accoglienza che conferma l'importanza delle Filippine
L'accoglienza riservata a Nawat ha dimostrato il ruolo centrale delle Filippine nel settore globale dei concorsi di bellezza. Il Paese vanta uno dei pubblici più attivi, organizzati e influenti del settore. La presenza simultanea di Nawat, Emma Tiglao, Vanessa Pulgarin, Christine Juliane Opiaza e Gazini Ganados ha trasformato il lancio di Reina Filipinas in un evento di grande rilievo per i fan filippini.
“Papa Nawat” ribadisce il suo legame con il paese.
Lo stesso Nawat ha sottolineato il suo attaccamento alle Filippine. Durante la presentazione di Reina Filipinas, ha dichiarato di considerare il paese suo “seconda casa”spiegando che si sentiva a suo agio lì e apprezzava essere chiamato “Papa Nawat” dalla popolazione locale. Ha inoltre promesso di tornare regolarmente per sostenere lo sviluppo della nuova organizzazione.