Ieri sera a Parigi, sotto gli auspici di Hassen Chalghoumi e Omar Ahrfouch, diverse centinaia di personalità diplomatiche, politiche, religiose e intellettuali si sono riunite all'InterContinental Paris per l'Iftar della Pace, la cena annuale del Ramadan. Questo incontro interreligioso, divenuto nel corso degli anni un evento significativo nella capitale, ha evidenziato ancora una volta l'importanza del dialogo tra culture e religioni in un contesto internazionale segnato da tensioni.
La serata è stata organizzata congiuntamente da Hassen Chalghoumi, imam di Drancy e presidente della Conferenza degli Imam di Francia, e dal pianista e compositore Omar Harfouch. A presentarla è stato Ariel Wizman, che ha curato la presentazione e ha moderato lo svolgimento della serata di fronte a diverse centinaia di ospiti.
Tra gli ospiti illustri c'era l'ambasciatore degli Stati Uniti in Francia, Charles Kushner, presente con la moglie. La sua presenza ha conferito una dimensione particolarmente internazionale a questo incontro interreligioso, che nel corso degli anni è diventato un importante forum di dialogo tra le comunità di Parigi.
La serata ha riunito anche diverse personalità politiche francesi. Tra queste, Mathieu Lefèvre, Ministro Delegato presso il Ministro per la Transizione Ecologica, la Biodiversità e i Negoziati Internazionali sul Clima e la Natura, responsabile della Transizione Ecologica. Erano presenti anche altre personalità politiche, tra cui Manuel Valls, ex Primo Ministro, ed Éric Dupond-Moretti, ex Ministro della Giustizia. Era presente anche la Principessa Camilla di Borbone-Due Sicilie.
L'Ulivo della Pace per Donald Trump
Da segnalare che il premio "Peace Olive Tree" è stato conferito al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il "trofeo" è stato consegnato all'ambasciatore statunitense, che si è occupato personalmente di consegnarlo al presidente americano.

Rabbini e imam si incontrano per il dialogo
Fedele alla sua missione interreligiosa, l'Iftar della Pace ha riunito diversi leader religiosi che avevano già partecipato alle edizioni precedenti. Il Rabbino Capo di Francia, Haïm Korsia, ha partecipato alla serata, così come Jonathan Arfi, Presidente del Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia.
Oltre ad Hassen Chalghoumi, hanno compiuto il viaggio anche diversi imam provenienti dalla Francia e dall'Europa, continuando la tradizione di questo Iftar che ogni anno riunisce rappresentanti musulmani ed ebrei in uno spirito di dialogo e fraternità.
Marek Halter, figura di spicco del dialogo interreligioso
Il mondo intellettuale era rappresentato dallo scrittore Marek Halter, figura riconosciuta nel dialogo tra le religioni e da tempo sostenitore del riavvicinamento tra le culture.
Nel suo discorso, ha sottolineato l'importanza del dialogo tra religioni e culture di fronte alle attuali tensioni globali. Salutando l'incontro come simbolo di fraternità e convivenza, ha fatto riferimento a riferimenti storici e religiosi per illustrare il suo punto.
Ha citato in particolare l'esempio del califfo Omar che, dopo la conquista di Gerusalemme nel 637, permise il ritorno degli ebrei nella città, sottolineando che la storia comprende anche momenti di convivenza tra i popoli.
Marek Halter ha anche evidenziato le iniziative intraprese contro il terrorismo, come una marcia di diverse migliaia di chilometri guidata dai musulmani per promuovere la pace. Concludendo il suo intervento, ha affermato che la civiltà inizia quando le persone rinunciano alla violenza e scelgono il dialogo.
"Quando le parole sostituiscono la violenza, è allora che si diventa fratelli."
Omar Harfouch esegue il suo "Concerto per la Pace"
Il momento clou della serata è stato quando Omar Harfouch ha eseguito al pianoforte, per circa dieci minuti, un estratto del suo "Concerto per la pace", di fronte a tutta l'assemblea e in particolare all'ambasciatore americano.
Quest'opera, presentata in numerosi eventi internazionali, simboleggia l'idea che la musica può diventare un linguaggio universale al servizio della pace.



L'Imam Chalghoumi chiede di difendere la pace dall'estremismo
Nel suo discorso, l'Imam Hassen Chalghoumi ha sottolineato la necessità di difendere i valori di pace, libertà e fratellanza. Ha ricordato a tutti che il Ramadan è un momento di unione e solidarietà tra i popoli.
Ha inoltre messo in guardia contro l'ascesa dell'islamismo radicale e l'influenza dei Fratelli Musulmani, che considera un'ideologia pericolosa per le società democratiche e per l'Islam stesso.
L'imam ha denunciato i regimi e i movimenti che usano la religione per imporre un progetto politico autoritario e ha chiesto consapevolezza e decisioni forti per proteggere le società da questi abusi.
Allo stesso tempo, ha difeso le iniziative che promuovono la pace e il dialogo in Medio Oriente, tra cui gli Accordi di Abramo, e ha chiesto maggiori azioni concrete contro l'estremismo, come marce e iniziative interreligiose.
Ha concluso con un messaggio di speranza: "Nonostante le tensioni, nonostante le crisi, nonostante le minacce, dobbiamo mantenere fiducia e speranza. Perché la pace e la fratellanza sono più forti dell'odio e dell'oscurità. Possa questo mese benedetto essere per ciascuno di noi fonte di luce e saggezza." Che Dio benedica la Francia e ci renda tutti sinceri costruttori di pace.
Manuel Valls ricorda i valori della Repubblica
Successivamente, Manuel Valls ha elogiato l'impegno dell'Imam Chalghoumi e di Marek Halter per il dialogo tra le religioni e la pace, sottolineando il coraggio da loro dimostrato nel corso degli anni.
Ha ribadito il suo impegno nei confronti dei valori della Repubblica francese: libertà di coscienza, laicità e possibilità per tutti di credere o non credere, nel rispetto delle religioni presenti nella società francese.
Ha inoltre sottolineato l'importanza del dialogo tra ebrei, cristiani e musulmani, ritenendo che questa convivenza costituisca un'immagine forte della Francia di fronte alle tensioni e alle caricature che a volte esistono.
Nella seconda parte del suo discorso, ha affrontato questioni internazionali, in particolare la situazione in Iran. Ha denunciato il regime dei mullah, accusato di sostenere il terrorismo e di minacciare la stabilità regionale e di Israele.
Secondo lui, l'indebolimento di questo regime costituirebbe un duro colpo per l'Islam politico e i movimenti estremisti. Ha concluso affermando la necessità di difendere un Islam compatibile con i valori democratici e repubblicani, distinto dall'islamismo radicale.
Un evento del Ramadan diventato imperdibile
Nel corso degli anni, l'Iftar della Pace è diventato un evento importante durante il Ramadan a Parigi. Riunendo attorno allo stesso tavolo diplomatici, leader politici, rabbini, imam e personalità della società civile, la sera del 10 marzo ha evidenziato ancora una volta l'importanza del dialogo tra culture e religioni in un mondo segnato da tensioni.
