Ary Abittan licenziamento della corte d'appello per stupro
Ari Abitan

La Corte d'Appello di Parigi confermato questo giovedì 30 gennaio 2025 il licenziamento pronunciato a favore dell'attore Ari Abitan, accusato di stupro da parte di una donna nel 2021. Questa decisione fa seguito alle richieste del pubblico ministero e chiude, salvo ricorso in cassazione, un caso giudiziario segnato da proteste e manifestazioni femministe.

La querelante, che al momento dell'incidente frequentava l'attore da diverse settimane, sostiene di essere stata costretta a fare sesso anale contro la sua volontà durante una festa a casa sua il 30 ottobre 2021. All'epoca, che aveva 23 anni, poco dopo presentò denuncia. Il medico constatò lesioni compatibili con un rapporto anale.

Arrestato il giorno seguente, Ary Abittan è stato preso in custodia e accusato di stupro. Tuttavia, nel luglio 2023, i giudici inquirenti hanno stabilito che non vi erano "prove serie o concordanti" a giustificare un processo, evidenziando in particolare i cambiamenti nella testimonianza della denunciante e le contraddizioni. Hanno anche rilevato una "certa ambiguità" nei segnali inviati dalla denunciante ad Ary Abittan la sera dei fatti, mettendo in discussione la qualificazione di stupro.

Dopo la revoca delle accuse, Ary Abittan ha ripreso la sua carriera e ha in programma di esibirsi a Parigi a fine febbraio. Tuttavia, diversi dei suoi recenti spettacoli sono stati interrotti da proteste femministe, tra cui quelle indette dal collettivo #NousToutes, che chiede la cancellazione delle sue esibizioni.

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