Mylène Farmer è tornata. Ieri sera, la cantante ha svelato A chi tocca?, il primo brano del suo prossimo album in studio, previsto per l'autunno del 2026. Quattro anni dopo L'influenza, l'artista inaugura una nuova sequenza musicale con un titolo che è al contempo diretto, ballabile e carico di una tensione familiare.
Fin dai primissimi secondi, il brano crea un'atmosfera sintetica, fredda e tagliente. La produzione, curata da DJ Lewis, si sviluppa su un efficace impulso electro-pop, pensato per un impatto immediato. Il tempo è orecchiabile, le sonorità elettroniche avvolgono la voce, ma il tutto conserva quell'elemento di inquietudine che ha sempre permeato il mondo di Mylène Farmer.
Una canzone ballabile, ma tutt'altro che spensierata.
Con A chi tocca?Mylène Farmer gioca su un contrasto che ha padroneggiato: musica orecchiabile, a tratti quasi luminosa, contrapposta a testi più cupi. Il ritornello colpisce nella sua semplicità, come un messaggio rivolto al pubblico, ma anche come una minaccia sommessa. Dietro l'energia della canzone, troviamo i temi ricorrenti della cantante: paura, silenzio, cancellazione, violenza sociale, la difficoltà di esistere in un mondo che osserva, giudica ed etichetta. Il titolo stesso, A chi tocca?, funziona come una frase aperta. Voltarsi per cantare, voltarsi per cadere, voltarsi per essere esposti, voltarsi per essere sacrificati: Mylène Farmer lascia deliberatamente l'ambiguità sospesa.
DJ Lewis, un nuovo partner nell'estetica elettronica
La presenza di DJ Lewis segna una nuova collaborazione nella discografia di Mylène Farmer. Il produttore apporta al brano una struttura moderna e compatta, dominata dai sintetizzatori e da un ritmo pensato per il movimento.
Il risultato si discosta dalle grandi e oscure fantasie di L'influenzaUn album più ampio e drammatico, che mira a riconnettersi con una forma di immediatezza electro-pop. Il brano non ricerca il virtuosismo vocale, ma piuttosto la creazione di un'atmosfera. La voce di Mylène Farmer rimane sommessa e tesa, a tratti quasi spettrale, come se fluttuasse al di sopra della produzione piuttosto che imporsi frontalmente.
Un assaggio dell'album
A chi tocca? dà ufficialmente il via al percorso verso il tredicesimo album in studio di Mylène Farmer. Dopo L'influenza e l'immenso capitolo scenografico di mai piùLa cantante sta intraprendendo una fase più elettronica e diretta, ma che rimane fedele alla sua estetica caratteristica, fatta di tensione. A 64 anni, Mylène Farmer continua a ritagliarsi un posto unico nel panorama pop francese. E i fan non vedono l'ora di scoprire cosa ci riserva il futuro!