Pochi giorni dopo aver eseguito il suo Concerto per la Pace a Mar-a-Lago, la residenza privata del presidente Donald Trump, Omar Harfouch ha rivelato sul suo account Instagram di aver avuto l'onore di visitare la Casa Bianca a Washington, DC.
Lo Studio Ovale era, nelle sue parole, "Un momento di profonda emozione e riflessione. Questo è un luogo in cui il corso della storia è stato plasmato più volte, dove nel corso degli anni sono state prese decisioni importanti che hanno influenzato la pace e la stabilità globali."
Omar Harfouch di fronte al peso della storia
A Omar Harfouch è stato anche concesso di sostare di fronte alla Situation Room, un altro potente simbolo di responsabilità e leadership ai massimi livelli.
Sebbene il protocollo non consentisse di scattare fotografie dello Studio Ovale, il pianista e compositore ha dichiarato che l'esperienza, i dettagli, l'atmosfera e il peso della storia rimarranno profondamente impressi nella sua memoria.
Inoltre, Omar Harfouch ha sottolineato che, in questi tempi difficili per il mondo, la pace non è un ideale astratto, ma piuttosto un obiettivo concreto che richiede coraggio, leadership e volontà collettiva. In una nota positiva, il pianista ha indicato di percepire sempre più una forte determinazione tra i leader americani e i decisori globali nel promuovere stabilità e prosperità. Una gradita nota di ottimismo.
In conclusione, Omar Harfouch ha ricordato che, come gli aveva detto Papa Francesco, "Dobbiamo usare i doni che ci sono stati affidati per servire la pace." Attraverso la musica e la composizione, Omar Harfouch è più determinato che mai a dare il suo contributo a modo suo, dove sa farlo meglio: al pianoforte.

