L'Iran ha avanzato richieste a Washington per il ripristino del libero passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più strategiche al mondo.
Mohammad Bagher Zolghadr, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, ha reso pubbliche le condizioni poste da Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato IRIB, ha elencato sei richieste rivolte agli Stati Uniti.
L'Iran chiede, prima di tutto, che Washington "corregga il suo comportamento" cessando ogni minaccia contro l'Iran e i suoi "valori sacri". Chiede inoltre la completa cessazione di ogni azione militare statunitense contro Teheran e i suoi alleati regionali, nonché il ritiro delle forze navali e aeree statunitensi coinvolte in quello che definisce un blocco.
Sul fronte economico, Teheran chiede un risarcimento per i danni subiti durante il recente conflitto, la revoca delle sanzioni statunitensi e la restituzione dei beni iraniani congelati all'estero.
Zolghadr ha concluso la sua dichiarazione con un avvertimento inequivocabile: "Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale non si tirerà indietro di fronte a queste richieste, né in tempo di guerra né durante i negoziati".
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