I cittadini francesi Cécile Kohler e Jacques Paris, che erano stati detenuti in Iran e poi assegnati all'ambasciata francese a Teheran dopo il loro rilascio a novembre, sono ora liberi e in viaggio verso la Francia.
L'annuncio è stato fatto martedì dal presidente Emmanuel Macron sul social network X. Il capo dello stato ha indicato che i due cittadini francesi erano "liberi e in viaggio verso il territorio francese"Segnando un nuovo passo decisivo dopo molti mesi di incertezza.
Partenza all'alba sotto scorta diplomatica.
I due ex prigionieri sono partiti all'alba di martedì. Hanno lasciato il territorio iraniano accompagnati dall'ambasciatore francese in Iran, nell'ambito di un convoglio diplomatico.
Questa partenza dall'Iran sembra essere il culmine di una fase particolarmente delicata, poiché Cécile Kohler e Jacques Paris si trovavano ancora presso l'ambasciata francese a Teheran dopo il loro rilascio dalla detenzione. Il loro trasferimento fuori dal paese era il passo più atteso prima del loro effettivo ritorno in Francia.
Una sosta in Azerbaigian prima del ritorno
Dopo aver lasciato l'Iran, i due cittadini francesi si trovavano martedì in Azerbaigian. Questa tappa intermedia conferma che la loro uscita dal territorio iraniano è effettivamente avvenuta e che il loro rientro in Francia è ora in corso.
Il transito attraverso l'Azerbaigian rientra in un piano di sicurezza per il viaggio, in un contesto diplomatico particolarmente delicato. Permette inoltre di allontanare i due ex detenuti dalla zona di tensione prima del loro arrivo sul suolo francese.
Una conclusione molto attesa
Questo sviluppo rappresenta un grande sollievo sia per i loro cari che per le autorità francesi, che hanno lavorato a questo delicato caso per molti mesi.
L'annuncio del loro rilascio e la loro effettiva partenza dall'Iran pongono fine a un periodo di attesa caratterizzato da forti tensioni e grande cautela diplomatica. Il loro imminente arrivo in Francia dovrebbe concludere un episodio difficile, seguito con grande attenzione dall'opinione pubblica e dai leader politici.