L'ONG B'Tselem pubblica immagini che mettono in discussione la versione militare della morte di un neonato di 7 mesi ucciso da colpi d'arma da fuoco.

Cisgiordania: un video contraddice la versione dell'esercito israeliano sulla morte di un neonato palestinese.
Cisgiordania: un video contraddice la versione dell'esercito israeliano sulla morte di un neonato palestinese.

L'organizzazione israeliana per i diritti umani B'Tselem ha diffuso martedì un video che contraddice la versione ufficiale dell'esercito riguardo alla morte del piccolo Wassam Fahd Abu Heikal, di sette mesi, ucciso venerdì scorso nella Cisgiordania occupata. Il neonato è deceduto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito da soldati israeliani nella zona di Hebron. Anche i genitori sono rimasti feriti nell'incidente. Inizialmente, l'esercito aveva affermato, nella sua indagine preliminare, che un suo soldato aveva aperto il fuoco contro civili ignari dopo che il veicolo aveva accelerato in direzione delle truppe schierate.

Violenza che colpisce i più giovani

Le immagini fornite da B'Tselem, secondo l'ONG, invalidano questa spiegazione. Il caso si inserisce in un contesto di crescente violenza in Cisgiordania, dove i bambini palestinesi stanno pagando un prezzo tragico. Secondo l'UNICEF, da gennaio 2025 viene ucciso in media un bambino a settimana, conseguenza diretta dell'intensificarsi delle operazioni militari e della violenza perpetrata dai coloni israeliani. Il Ministero della Salute palestinese ha confermato la morte del piccolo Abu Heikal.

Quest'ultima morte di un bambino riaccende il dibattito sulle regole di ingaggio dell'esercito israeliano nei territori occupati. La contraddizione tra le testimonianze video e la versione militare alimenta le ricorrenti accuse di violazioni dei diritti umani in Cisgiordania. Le tensioni tra le autorità israeliane e le organizzazioni per i diritti umani si acuiscono regolarmente in seguito a questo tipo di incidenti, perpetuando il ciclo di violenza nella regione.

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