Xi mette in guardia Trump su Taiwan e aumenta il rischio di un conflitto su vasta scala.
Xi mette in guardia Trump su Taiwan e aumenta il rischio di un conflitto su vasta scala.

Il presidente cinese Xi Jinping ha avvertito Donald Trump che una gestione inadeguata della questione di Taiwan potrebbe mettere le relazioni sino-americane su un percorso pericoloso e persino condurre a un conflitto. Questo avvertimento è stato lanciato durante un vertice di due giorni a Pechino tra i leader delle due maggiori economie mondiali.

Secondo il Ministero degli Affari Esteri cinese, i colloqui a porte chiuse tra i due presidenti sono durati più di due ore. Xi Jinping Tuttavia, ha anche sottolineato i progressi compiuti nei negoziati commerciali tra Washington e Pechino, mostrando un tono più conciliante sulle questioni economiche.

Le dichiarazioni su Taiwan hanno tuttavia segnato un notevole irrigidimento della retorica cinese. Pechino considera l'isola, governata democraticamente, parte integrante del proprio territorio e vede qualsiasi coinvolgimento americano nella questione come una linea rossa strategica.

Secondo le autorità cinesi, l'avvertimento rivolto a Donald Trump è stato uno dei momenti più delicati dell'incontro. Nonostante l'atmosfera descritta come cordiale e rilassata durante le cerimonie ufficiali, la questione di Taiwan avrebbe pesato notevolmente sui colloqui privati ​​tra i due leader.

Il resoconto americano dei colloqui, tuttavia, non faceva menzione della questione di Taiwan. La comunicazione di Washington si concentrava maggiormente su questioni economiche ed energetiche, in particolare sul comune desiderio di riaprire la rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz, gravemente compromessa dalla guerra in Iran.

I colloqui hanno toccato anche il tema dell'energia, con Xi Jinping che ha espresso interesse ad aumentare gli acquisti di petrolio americano per ridurre la dipendenza della Cina dalle forniture mediorientali. Donald Trump, dal canto suo, punta a progressi economici e sostegno diplomatico in un contesto di tensioni regionali legate all'Iran.

Questa visita segna la prima di un presidente americano in Cina dal 2017 e si svolge in un clima internazionale particolarmente teso, caratterizzato da rivalità strategica, interessi commerciali e crescenti rischi geopolitici.

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