Un rapporto dei servizi segreti statunitensi mette in guardia contro una "minaccia persistente" proveniente dall'Iran per gli Stati Uniti, contraddicendo le comunicazioni più caute della Casa Bianca.
Secondo questo documento dell'FBI, trasmesso alle forze dell'ordine locali a marzo, Teheran rappresenterebbe un rischio maggiore per diversi obiettivi sensibili, tra cui personale militare, edifici governativi e alcune istituzioni, compresi siti legati alla comunità ebraica.
Il rapporto menziona anche i tentativi di attirare vittime all'estero con il potenziale scopo di compiere rapimenti o assassinii, evidenziando una strategia indiretta e globale.
Allo stesso tempo, l'amministrazione del presidente Donald Trump Stando a quanto riferito da fonti citate da Reuters, avrebbero cercato di minimizzare pubblicamente la probabilità di attacchi, arrivando persino a bloccare la pubblicazione di un rapporto simile.
Questa discrepanza mette in luce le tensioni interne tra le agenzie di intelligence e il potere esecutivo, mentre il conflitto con l'Iran alimenta le preoccupazioni per la sicurezza sul suolo americano.
Sebbene sia stato appena concluso un fragile cessate il fuoco, queste rivelazioni servono a ricordare che i rischi per la sicurezza rimangono elevati, nonostante la continua de-escalation diplomatica.
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