Washington accusa Pechino di fare pressioni sugli Stati Uniti affinché isolino Taiwan.
Washington accusa Pechino di fare pressioni sugli Stati Uniti affinché isolino Taiwan.

L'amministrazione statunitense accusa la Cina di condurre una campagna attiva presso gli stati americani e le aziende private per scoraggiarli dallo sviluppare relazioni con Taiwan. In due lettere congiunte rese pubbliche questa settimana, diversi dipartimenti del governo statunitense affermano che Pechino sta anche cercando di distorcere la politica ufficiale degli Stati Uniti nei confronti dell'isola.

I documenti, datati 16 giugno e firmati dai Dipartimenti di Stato, del Commercio e dell'Agricoltura, sono stati inviati ai governatori degli stati americani e ai leader del mondo imprenditoriale. Sono stati resi pubblici mercoledì dall'ambasciata statunitense di fatto a Taiwan.

Secondo queste lettere, le missioni diplomatiche cinesi negli Stati Uniti contattano regolarmente funzionari locali e attori del settore privato per "scoraggiare qualsiasi coinvolgimento con Taiwan". Washington ritiene che questi sforzi mirino a limitare gli scambi economici, commerciali e istituzionali tra gli Stati Uniti e l'isola governata democraticamente.

Le autorità statunitensi ribadiscono che, nonostante l'assenza di relazioni diplomatiche formali con Taiwan, i legami tra i due partner rimangono importanti e devono continuare a rafforzarsi. Gli Stati Uniti restano il principale sostenitore internazionale di Taipei e il suo principale fornitore di armi.

La questione di Taiwan rimane un importante punto di contesa tra Washington e Pechino. La Cina considera l'isola parte integrante del proprio territorio e si oppone fermamente a qualsiasi iniziativa che possa rafforzarne il riconoscimento internazionale o le relazioni con i governi stranieri.

La pubblicazione di queste lettere avviene in un contesto di crescente rivalità strategica tra le due maggiori potenze mondiali. Denunciando pubblicamente le pressioni esercitate da Pechino, l'amministrazione statunitense cerca di incoraggiare gli stati e le imprese americane a proseguire la cooperazione con Taiwan, nonostante le obiezioni cinesi.

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