Il bilancio ufficiale delle vittime dei due potenti terremoti che hanno colpito il Venezuela è salito a 920, ha annunciato venerdì il presidente dell'Assemblea nazionale Jorge Rodríguez. Le autorità temono che il numero continuerà a salire man mano che le operazioni di ricerca e soccorso proseguono nelle zone più colpite.
A quasi due giorni dai terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno colpito circa 160 chilometri a ovest di Caracas, centinaia di persone risultano ancora disperse o si ritiene siano sepolte sotto le macerie, secondo quanto dichiarato dal governo. L'elenco dei dispersi supera ormai i 50.000 nomi.
Le squadre di soccorso continuano le ricerche in condizioni estremamente difficili. I danni alle infrastrutture e agli edifici complicano le operazioni, mentre le autorità stanno cercando di accelerare la consegna degli aiuti alle zone colpite.
Di fronte all'entità del disastro, diversi paesi hanno inviato rinforzi. Squadre specializzate di ricerca e soccorso provenienti da Messico, El Salvador e Spagna sono arrivate in Venezuela per partecipare alle operazioni di soccorso e supportare i servizi di emergenza locali.
Questi due terremoti sono tra i più potenti registrati nel Paese in oltre un secolo e hanno causato ingenti danni a Caracas e nelle aree circostanti. Le autorità stimano che ci vorranno diversi giorni, o addirittura settimane, per valutare appieno l'entità dei danni umani e materiali.
Mentre proseguono gli sforzi di soccorso, il Venezuela si trova ad affrontare una grave catastrofe umanitaria, con migliaia di sfollati e un crescente bisogno di assistenza, cure mediche e ricostruzione.
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.