L'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha messo in guardia contro qualsiasi pressione volta a costringere l'Ucraina a cedere territori alla Russia nell'ambito di futuri negoziati.
Secondo lei, le rivendicazioni territoriali avanzate da Mosca rientrano in una ben nota logica negoziale, che consiste nel rivendicare territori che non le appartengono.
L'Unione Europea è particolarmente preoccupata che l'Ucraina possa subire pressioni, soprattutto da parte degli Stati Uniti, affinché accetti concessioni per porre fine al conflitto.
"Questa è una trappola in cui non dobbiamo cadere", ha avvertito Kaja Kallas, sottolineando la necessità di mantenere una posizione ferma contro le richieste russe.
Questa posizione giunge in un momento in cui, in un contesto internazionale teso, si intensificano i colloqui diplomatici su una possibile soluzione del conflitto.
Per Bruxelles, qualsiasi soluzione duratura deve rispettare l'integrità territoriale dell'Ucraina e non premiare l'aggressione.
Queste dichiarazioni illustrano le potenziali divergenze tra gli alleati occidentali su come porre fine alla guerra.
Confermano inoltre la volontà dell'Unione Europea di sostenere Kiev senza compromessi sulle sue frontiere.
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.