Nella notte, la Russia ha lanciato nuovi attacchi missilistici contro l'Ucraina, prendendo di mira la capitale Kiev e altre città, causando la morte di almeno tre persone e il ferimento di oltre venti, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
A Kiev, il sindaco Vitali Klitschko ha annunciato la morte di due persone, tra cui un bambino di 12 anni. Una decina di residenti sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, e diversi sono stati ricoverati in ospedale a seguito dei danni causati dalle esplosioni agli edifici.
Nella città sudorientale di Dnipro è stata segnalata un'altra vittima. Gli attacchi hanno provocato incendi in edifici residenziali, aggravando il bilancio delle vittime e dei danni materiali.
Le autorità militari nella capitale hanno anche segnalato almeno 18 feriti a Kiev, tra cui un bambino. I servizi di emergenza sono stati mobilitati per intervenire in diverse zone colpite dai bombardamenti.
L'allerta antiaerea è rimasta in vigore per diverse ore nella capitale e in altre zone, a testimonianza dell'intensità e della durata di questa offensiva.
Quest'ultimo attacco si inserisce in una serie di raid russi contro i centri urbani ucraini, che continuano a causare vittime civili e gravi danni alle infrastrutture.
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