Sabato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di auspicare la riunificazione dell'Irlanda, suggerendo che "tanto vale che accada subito". Le sue affermazioni hanno immediatamente suscitato forti reazioni nel Regno Unito e tra gli unionisti dell'Irlanda del Nord.
Donald Trump n’a pas tardé à provoquer la controverse lors de son arrivée en Irlanda per una visita di due giorni. Fin dall'inizio di questo viaggio, il presidente americano ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto "vedere" un'Irlanda unita, aggiungendo che la riunificazione sarebbe "prima o poi avvenuta" e che "tanto vale che accada subito".
Ces déclarations constituent une prise de position inattendue sur l’une des questions les plus sensibles de la politique britannique et irlandaise. En soutenant ouvertement la perspective d’un changement constitutionnel sur l’île, Trump s’est immiscé dans un débat que Londra e i partiti unionisti dell'Irlanda del Nord la considerano una questione interna.
La reazione del governo britannico è stata immediata: è stata rilasciata una ferma smentita in merito alle dichiarazioni del presidente. Anche i leader unionisti dell'Irlanda del Nord hanno respinto l'intervento, denunciandolo come un'ingerenza.
La questione della riunificazione irlandese rimane inquadrata a livello costituzionale dall'Accordo del Venerdì Santo del 1998, che stabilisce che un referendum può essere indetto solo se il Segretario di Stato britannico per l'Irlanda del Nord ritiene probabile una maggioranza a favore della riunificazione.
