Trump minaccia di imporre dazi del 50% sui paesi che armano l'Iran.
Trump minaccia di imporre dazi del 50% sui paesi che armano l'Iran.

Il presidente americano Donald Trump Mercoledì l'Iran ha minacciato di imporre dazi del 50% sulle importazioni provenienti dai paesi che gli forniscono armi. Questo annuncio giunge poche ore dopo l'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Washington e Teheran, a dimostrazione di una strategia che combina pressione economica e diplomatica.

In un messaggio pubblicato sui social media, Donald Trump ha avvertito che tali misure sarebbero state applicate "senza eccezioni". Questa iniziativa mira a scoraggiare qualsiasi tentativo da parte dell'Iran di riarmarsi, poiché gli Stati Uniti affermano di aver indebolito alcune delle sue capacità militari nelle ultime settimane.

Il presidente degli Stati Uniti ha inviato un messaggio implicito a Cina e Russia, avvertendole di non fornire alcun aiuto militare a Teheran. Pechino e Mosca, tuttavia, hanno negato di aver ricevuto di recente armi, sebbene i sospetti persistano, soprattutto nei confronti della Russia.

Questa minaccia di dazi doganali si inserisce in un'escalation delle tattiche di pressione utilizzate da Washington, dopo oltre cinque settimane di attacchi contro le infrastrutture militari iraniane, inclusi i lanciatori di missili e i siti collegati all'industria della difesa.

Tuttavia, l'attuazione di tali sanzioni commerciali potrebbe incontrare ostacoli legali. A febbraio, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha limitato l'uso da parte del potere esecutivo di alcuni ampi poteri tariffari, dichiarando illegali alcune misure adottate ai sensi dell'Emergency Economic Powers Act del 1977.

Questo vincolo legale potrebbe complicare l'immediata applicazione della minaccia brandita da Donald Trump, alimentando al contempo le incertezze sulla strategia commerciale americana in materia.

Nel contesto dei fragili negoziati con l'Iran, questo annuncio sottolinea la volontà di Washington di mantenere la massima pressione, anche sui potenziali partner di Teheran, al fine di influenzare l'esito dei colloqui in corso.

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