Un tribunale russo ha disposto la detenzione preventiva del giornalista investigativo Oleg Roldugin, che lavora per il quotidiano indipendente Novaya Gazeta.
Arrestato il giorno precedente, Oleg Roldugin è sotto processo per presunto uso improprio di dati personali. Le autorità non hanno fornito tutti i dettagli delle accuse, ma l'ordinanza del tribunale prevede che rimanga in custodia cautelare durante le indagini.
L'udienza si è svolta a Mosca, dove il giornalista è comparso sul banco degli imputati, a dimostrazione di una procedura che sta già destando preoccupazione tra i difensori della libertà di stampa.
Novaya Gazeta, nota per le sue inchieste sensibili e critiche sul governo, è stata spesso bersaglio di pressioni negli ultimi anni. L'arresto di uno dei suoi giornalisti si inserisce in un contesto più ampio di crescenti restrizioni contro i media indipendenti in Russia.
Questo caso si inserisce in una serie di azioni intraprese dalle autorità contro giornalisti e organi di informazione, rafforzando le preoccupazioni internazionali sullo stato della libertà di espressione nel paese.
I sostenitori del giornalista denunciano una procedura politicamente motivata, mentre le autorità russe difendono l'applicazione della legge in un caso che, a loro dire, rientra nel diritto comune.
Il collocamento in custodia cautelare segna una nuova fase in questo caso, il cui sviluppo sarà seguito con attenzione dagli osservatori dei diritti umani e della libertà di stampa.
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