Secondo quanto riportato da Reuters, funzionari occidentali e iraniani citati dall'agenzia di stampa Reuters, l'Arabia Saudita avrebbe condotto diversi raid aerei segreti contro l'Iran in risposta agli attacchi subiti sul suo territorio durante la guerra regionale in corso. Queste operazioni, finora inedite, rappresenterebbero una grave escalation delle tensioni tra le due potenze rivali del Golfo.
Secondo fonti intervistate, gli attacchi sarebbero stati condotti alla fine di marzo dall'aviazione saudita. Funzionari occidentali hanno descritto le operazioni come "attacchi di rappresaglia" in seguito ai bombardamenti contro il regno saudita. Reuters, tuttavia, ha precisato di non essere in grado di confermare gli obiettivi esatti colpiti in Iran.
Se confermata, si tratterebbe della prima azione militare diretta nota di Riyadh contro l'Iran. Questo sviluppo segnalerebbe un cambiamento significativo nella strategia saudita, con il regno che sembrerebbe adottare una posizione più aggressiva nei confronti del suo principale rivale regionale.
Negli ultimi anni le tensioni tra i due Paesi si erano in qualche modo attenuate grazie al ripristino dei canali diplomatici con il sostegno della Cina. Secondo diverse fonti, questi scambi diplomatici sono proseguiti nonostante il riaccendersi delle ostilità e gli avvertimenti sauditi di ulteriori rappresaglie in caso di nuovi attacchi.
La situazione sarebbe stata ulteriormente aggravata dagli attacchi lanciati dall'Iraq, che hanno messo a dura prova il fragile riavvicinamento tra Riyadh e Teheran. Secondo un conteggio di Reuters, gli attacchi iraniani contro l'Arabia Saudita sono diminuiti in seguito a presunte rappresaglie da parte del regno.
Interpellato da Reuters, un alto funzionario del Ministero degli Esteri saudita non ha confermato direttamente l'esistenza degli attacchi. Questa mancanza di una netta smentita, tuttavia, alimenta le speculazioni sul crescente coinvolgimento dell'Arabia Saudita nel conflitto regionale, mentre la guerra in Medio Oriente continua ad intensificarsi e a destare preoccupazione nella comunità internazionale.
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