Secondo diplomatici e funzionari del settore, gli Stati Uniti hanno compiuto progressi nei loro sforzi per ridurre l'influenza cinese sui minerali strategici nella Repubblica Democratica del Congo, ma conflitti armati, licenze contestate e requisiti di conformità continuano a ostacolare i progressi.
La Repubblica Democratica del Congo, che detiene le più grandi riserve di cobalto al mondo e importanti depositi di rame e litio, è al centro della strategia statunitense volta a ridurre la dipendenza dell'Occidente dalla Cina per i minerali essenziali per le batterie e le tecnologie avanzate.
A dicembre, Washington e Kinshasa hanno firmato un accordo minerario volto a stimolare gli investimenti. Il mese scorso, le autorità congolesi hanno presentato agli Stati Uniti una rosa di 44 progetti incentrati su rame, cobalto, litio, stagno, oro e idrocarburi.
Conflitti e vincoli normativi
Nonostante questa partnership, la situazione della sicurezza rimane un ostacolo importante. Nell'est del paese, le aree minerarie strategiche rimangono colpite dagli scontri che coinvolgono i ribelli dell'M23, che Kinshasa accusa il Ruanda di sostenere.
Secondo un diplomatico statunitense, Washington è sotto pressione affinché agisca sulla questione M23 per consentire l'effettiva attuazione degli accordi economici e del processo di pace sostenuto dagli Stati Uniti.
Inoltre, le aziende americane devono rispettare rigorosi requisiti di conformità in materia di tracciabilità e rispetto degli standard ambientali e sociali. Gli analisti ritengono che le aziende cinesi operino spesso all'interno di un quadro normativo più flessibile, il che conferisce loro un vantaggio competitivo nella regione.
Rivalità strategica
La competizione per l'accesso alle risorse congolesi si inserisce in una più ampia rivalità geopolitica tra Washington e Pechino. La Cina domina da anni il settore minerario congolese, in particolare quello del cobalto, attraverso ingenti investimenti e partnership con imprese statali locali.
Sebbene l'accordo firmato a dicembre rappresenti un passo importante per gli Stati Uniti, gli ostacoli politici, amministrativi e di sicurezza sottolineano la complessità del tentativo di riprendere il controllo di uno spazio economico in cui la Cina è ancora saldamente radicata.