Secondo quanto riferito da funzionari locali e residenti, un raid aereo dell'esercito nigeriano su un mercato di un villaggio avrebbe ucciso più di 200 persone. Questo bombardamento, avvenuto nel nord-est del Paese, si inserisce in una serie di incidenti in cui civili sono rimasti uccisi durante operazioni contro gruppi armati.
Secondo le prime ricostruzioni, gli aerei militari nigeriani avrebbero preso di mira militanti islamisti quando hanno colpito il mercato sabato sera. L'entità del bilancio delle vittime ha destato seria preoccupazione e riacceso le critiche sui metodi impiegati nella lotta contro gli insorti.
Questo tragico evento non è un caso isolato. Nel gennaio 2025, un altro attacco nel nord-ovest del Paese aveva già causato la morte di almeno 15 civili, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, sebbene l'esercito abbia aperto un'inchiesta per verificare queste informazioni.
Alcune settimane prima, nel dicembre 2024, l'esercito nigeriano aveva ammesso che un attacco contro un gruppo armato nello Stato di Sokoto aveva causato la morte di 10 civili, attribuendo le perdite a esplosioni secondarie.
Questi episodi mettono in luce le difficoltà incontrate dalle forze di sicurezza nelle operazioni contro i gruppi armati, spesso infiltrati nella popolazione civile. Sollevano inoltre interrogativi sulle regole di ingaggio e sulle misure per proteggere i civili.
Mentre le autorità continuano la lotta contro l'insurrezione, questi attacchi mortali rischiano di alimentare la sfiducia tra le popolazioni locali e di complicare ulteriormente la situazione della sicurezza nella regione.
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