Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto le accuse di presunti legami tra il suo governo e il Qatar, definendole un "grosso bluff", e sembra aver difeso i finanziamenti di Doha a Gaza.
Benjamin Netanyahu non ha usato mezzi termini. Il Primo Ministro israeliano ha pubblicamente definito il Qatar uno "stato ostile", pur adottando una posizione decisamente ambivalente: da un lato ha respinto le accuse di legami tra il suo governo e Doha, dall'altro sembrava giustificare il ruolo finanziario dell'emirato a Gaza.
Queste dichiarazioni giungono quasi un anno dopo che Israele ha criticato il Qatar durante i negoziati per il cessate il fuoco con Hamas. Il Qatar ha svolto un ruolo di mediazione in questi colloqui per diversi anni, in particolare ospitando sul proprio territorio rappresentanti del movimento islamista palestinese.
Le accuse contro il governo Netanyahu, da lui liquidate come un "grosso bluff", riguardavano presunti legami tra funzionari israeliani e lo stato del Golfo . La coesistenza di queste accuse e l'implicita difesa dei finanziamenti qatarioti a Gaza illustrano le tensioni interne alla politica israeliana su questo tema.
