Contrariamente ad alcune recenti indiscrezioni, il vicepresidente statunitense JD Vance non si è ancora recato in Pakistan per partecipare a un nuovo ciclo di colloqui con l'Iran. Secondo una fonte vicina alla vicenda, Vance si trova ancora negli Stati Uniti, mentre il futuro dei negoziati resta incerto.
Presidente Donald Trump Ha tuttavia indicato che una delegazione statunitense sarebbe stata inviata a Islamabad nei prossimi giorni per proseguire i negoziati prima dell'imminente scadenza del cessate il fuoco. Questi colloqui mirano a stemperare le tensioni seguite agli scontri scatenati dagli attacchi israelo-americani contro l'Iran alla fine di febbraio.
Da parte iraniana, un alto funzionario ha dichiarato che Teheran stava valutando la possibilità di partecipare ai colloqui, sebbene non fosse stata ancora presa una decisione definitiva. Questa esitazione riflette le incertezze che circondano il processo diplomatico in corso.
Una seconda fonte ha confermato che la delegazione americana non aveva ancora lasciato il Paese, precisando tuttavia che era previsto un viaggio a Islamabad a breve. I dettagli relativi all'esatta composizione della missione e al suo programma rimangono ancora sconosciuti.
In precedenza, il New York Post aveva riportato che JD Vance, l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner erano già in viaggio verso il Pakistan. Tutti e tre avevano partecipato al primo round di negoziati, che aveva tentato di porre fine alle ostilità.
In questo contesto, la mancanza di conferme ufficiali e le notizie contrastanti alimentano i dubbi sull'andamento dei colloqui. Con la fine imminente del cessate il fuoco, le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per il futuro del processo di pace tra Washington e Teheran.
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