Domenica la Russia ha criticato duramente l'Armenia in seguito alla visita del presidente ucraino. Volodymyr Zelensky a Yerevan, accusando le autorità armene di avergli offerto "una piattaforma per commenti anti-russi".
Secondo le agenzie di stampa russe citate da Reuters, questa nuova controversia illustra il crescente deterioramento delle relazioni tra Mosca e Yerevan, alleate storiche nello spazio post-sovietico.
Durante la sua visita in Armenia la scorsa settimana, Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia temeva che "dei droni potessero sorvolare la Piazza Rossa" durante le celebrazioni del 9 maggio a Mosca, che si tengono ogni anno per commemorare la vittoria dell'Unione Sovietica sulla Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale.
Queste dichiarazioni hanno suscitato l'ira del Cremlino, che considera sempre più le posizioni armene ostili ai propri interessi. Le tensioni tra i due Paesi si sono acuite negli ultimi anni, in particolare in seguito alle critiche di Yerevan riguardo al presunto insufficiente sostegno di Mosca nel conflitto con l'Azerbaigian.
L'Armenia, da tempo considerata uno dei più stretti alleati della Russia nel Caucaso, ha gradualmente mostrato maggiori segnali di apertura verso l'Occidente e ha rafforzato i suoi contatti con l'Unione Europea e gli Stati Uniti.
Dal punto di vista ucraino, la visita di Volodymyr Zelensky a Yerevan è stata vista come un tentativo di rafforzare il sostegno diplomatico in una regione storicamente influenzata da Mosca. Non è stato immediatamente riportato alcun commento ufficiale da parte delle autorità armene in merito alle accuse russe.
Quest'ultimo scambio di accuse si verifica mentre la guerra in Ucraina continua a rimodellare gli equilibri geopolitici nell'ex Unione Sovietica, spingendo diversi ex partner di Mosca a rivalutare le proprie relazioni con il Cremlino.
Communauté
commenti
I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.
Sii il primo a commentare questo articolo.