Merz mette in guardia contro una spaccatura della NATO a seguito della guerra tra Iran e Stati Uniti.
Merz mette in guardia contro una spaccatura della NATO a seguito della guerra tra Iran e Stati Uniti.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato giovedì di non volere una spaccatura della NATO a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran, in un contesto di forti tensioni tra gli alleati occidentali.

Parlando con la stampa a Berlino, Friedrich Merz ha tentato di minimizzare le minacce attribuite al presidente americano. Donald Trump riguardo a un possibile ritiro delle truppe americane da alcuni paesi membri dell'alleanza ritenuti non sufficientemente impegnati.

La Cancelliera ha inoltre annunciato che la Germania riprenderà i colloqui con l'Iran, in stretto coordinamento con Washington e i suoi partner europei, con l'obiettivo di contribuire a una de-escalation di un conflitto che ha già causato migliaia di morti e una grave crisi energetica.

Questa guerra sta mettendo a dura prova la NATO, già indebolita dal conflitto in Ucraina e da altre dispute interne. Le ripetute critiche di Donald Trump, che ha definito l'alleanza una "tigre di carta", non fanno che acuire le preoccupazioni sulla sua coesione.

In tale contesto, Friedrich Merz ha sottolineato la necessità di preservare l'unità dell'alleanza transatlantica, considerata essenziale per la stabilità internazionale.

La Germania ha dichiarato di essere pronta a partecipare alle operazioni per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, punto strategico per il commercio globale di energia, ma solo a determinate condizioni, tra cui l'esistenza di un cessate il fuoco, un mandato delle Nazioni Unite e l'approvazione del Bundestag.

Nel frattempo, il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, avrebbe informato diverse capitali che Washington si aspetta impegni concreti nei prossimi giorni per garantire la sicurezza di questa cruciale rotta marittima.

Di fronte a queste pressioni e divergenze strategiche, Berlino sta cercando di svolgere un ruolo di equilibrio, evitando una spaccatura all'interno della NATO e al contempo sostenendo gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto.

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