L'UE vuole ridurre la sua dipendenza dalla Cina diversificando le sue catene di approvvigionamento.
L'UE vuole ridurre la sua dipendenza dalla Cina diversificando le sue catene di approvvigionamento.

La Commissione europea sta valutando una nuova legislazione che potrebbe obbligare le imprese operanti in settori strategici a diversificare le proprie fonti di approvvigionamento al fine di ridurre la dipendenza da un unico fornitore, in particolare per quanto riguarda la Cina.

Secondo il commissario europeo per il commercio, Maroš Šefčovič, Bruxelles sta valutando la possibilità di imporre alle aziende interessate di avere almeno tre fonti di approvvigionamento separate per determinati prodotti considerati sensibili.

Questa iniziativa si inserisce in una più ampia revisione degli strumenti di difesa commerciale dell'Unione europea, le cui conclusioni sono attese per il terzo trimestre dell'anno. L'obiettivo è rafforzare la resilienza economica del blocco alle perturbazioni internazionali e alle tensioni geopolitiche.

La Commissione intende inoltre accelerare le indagini antidumping e antisovvenzioni al fine di reagire più rapidamente alle pratiche commerciali ritenute sleali. Potrebbero essere proposte anche nuove misure per affrontare i problemi di sovraccapacità industriale che affliggono alcuni mercati globali.

Da diversi anni, l'Unione Europea cerca di limitare la propria vulnerabilità in settori strategici come le materie prime critiche, i semiconduttori, le batterie, i prodotti farmaceutici e le tecnologie avanzate. La pandemia di COVID-19 e le conseguenti tensioni geopolitiche hanno evidenziato i rischi associati a un'eccessiva dipendenza da un numero limitato di fornitori esteri.

Se adottata, questa legislazione rappresenterebbe un nuovo passo nella strategia europea per garantire le proprie catene di approvvigionamento e al contempo preservare la competitività economica. Tuttavia, le aziende interessate potrebbero dover affrontare costi aggiuntivi legati alla diversificazione dei fornitori e alla riorganizzazione delle reti logistiche.

Le discussioni proseguono in seno alle istituzioni europee e non è stata ancora presa una decisione definitiva in merito alla forma esatta che assumerà questa futura normativa.

Condividi

Communauté

commenti

I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.

Sii il primo a commentare questo articolo.

Rispondi a questo articolo

I commenti sono moderati. Messaggi promozionali, email automatiche e link inappropriati vengono bloccati.

Il tuo primo commento, o qualsiasi messaggio contenente un link, potrebbe essere pubblicato previa approvazione.