I negoziati tra Washington e Teheran sono stati sospesi a seguito di persistenti disaccordi.
I negoziati tra Washington e Teheran sono stati sospesi a seguito di persistenti disaccordi.

I colloqui tra Stati Uniti e Iran sono stati sospesi dopo oltre 14 ore di discussioni a Islamabad, senza che si sia raggiunto un accordo immediato per porre fine al conflitto.

Secondo le autorità iraniane, questi negoziati, i primi a questo livello da oltre un decennio, hanno permesso intensi scambi ma sono stati caratterizzati da persistenti disaccordi. Le fonti menzionano oscillazioni nell'atmosfera durante le discussioni, a testimonianza della complessità delle questioni.

Teheran mantiene diverse richieste principali, tra cui un cessate il fuoco che includa il Libano, il pagamento delle riparazioni di guerra e un ruolo nel controllo dello Stretto di Hormuz, punto strategico nel commercio energetico globale.

Queste condizioni contrastano con le posizioni americane, complicando la conclusione di un accordo nonostante l'urgente necessità di stabilizzare la regione.

L'esito di questi colloqui è cruciale per il futuro del fragile cessate il fuoco in vigore da due settimane, nonché per la riapertura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas.

Questa sospensione non segna necessariamente la fine dei negoziati, ma sottolinea la portata delle divergenze tra le due potenze, in un contesto di tensioni ancora elevate in Medio Oriente.

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