Un duro colpo per Donald Trump : una corte d'appello federale statunitense ha stabilito venerdì che gran parte dei dazi imposti dal presidente erano illegali, ritenendo che tali tasse rientrino nella competenza del Congresso e non del presidente. Questi dazi, applicati da gennaio a quasi tutte le importazioni, rimarranno comunque in vigore fino al 14 ottobre, per dare tempo a un eventuale ricorso alla Corte Suprema.
La decisione, presa con una maggioranza di sette giudici contro quattro, mina la strategia protezionistica di Trump, che aveva fatto di questi dazi un pilastro della sua politica economica e diplomatica. "TUTTI I DAZI SONO ANCORA IN VIGORE!", ha risposto su Truth Social, denunciando i giudici "altamente politicizzati". Ha assicurato che la Corte Suprema, dove ha una maggioranza conservatrice, avrebbe ripristinato la sua visione.
Per i suoi oppositori, questa decisione illustra gli eccessi di una politica "arbitraria e rovinosa". Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha deriso un "presidente perdente", accusandolo di aver messo gli Stati Uniti in una situazione "imbarazzante e pericolosa". L'esecutivo americano, da parte sua, teme che la cancellazione di questi dazi priverà il Paese di un importante strumento di pressione commerciale e porterà a ritorsioni da parte dei suoi partner.
