Il petrolio russo sta perdendo terreno in India, poiché le raffinerie riducono i loro acquisti.
Il petrolio russo sta perdendo terreno in India, poiché le raffinerie riducono i loro acquisti.

Nelle ultime settimane, i premi per il petrolio greggio russo Ural consegnato in India sono calati drasticamente, poiché le raffinerie indiane hanno ridotto gli acquisti a fronte del calo dei margini di raffinazione, secondo quanto riferito da diversi operatori del settore citati da Reuters.

Il petrolio greggio russo degli Urali, destinato ai porti indiani per le consegne di giugno, viene ora scambiato con un premio compreso tra 2 e 4 dollari al barile rispetto al Brent, contro i 6-7 dollari delle spedizioni di maggio.

Questo calo riflette il rallentamento della domanda da parte delle raffinerie indiane, che stanno vedendo diminuire la propria redditività in un contesto di mercati energetici volatili e incertezze economiche globali.

Dall'inizio della guerra in Ucraina, l'India è diventata uno dei principali acquirenti di petrolio russo, approfittando degli sconti offerti dalla Russia in seguito alle sanzioni occidentali contro le esportazioni energetiche di Mosca.

La situazione sta però cambiando a causa dell'indebolimento dei margini di raffinazione, che riduce l'incentivo economico per alcuni acquisti su larga scala di greggio russo. Le raffinerie indiane stanno quindi adeguando le proprie forniture per contenere i costi e preservare la redditività.

Il petrolio degli Urali, principale greggio esportato dalla Russia, rimane un'importante fonte di approvvigionamento per le raffinerie asiatiche, soprattutto grazie ai suoi prezzi competitivi rispetto ad altri tipi di greggio internazionali.

Questo sviluppo si verifica in un contesto in cui i mercati petroliferi rimangono sotto pressione a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, delle preoccupazioni per la crescita globale e delle persistenti fluttuazioni della domanda di energia.

Gli operatori di mercato ritengono che l'andamento futuro degli acquisti indiani dipenderà in larga misura dai margini di raffinazione nei prossimi mesi, nonché dalle condizioni del mercato petrolifero internazionale.

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