L'amministrazione del Presidente Donald Trump sta preparando piani per sospendere le procedure federali di immigrazione e dogana negli aeroporti situati nelle "città santuario", che la Casa Bianca accusa di non collaborare a sufficienza con la politica federale in materia di immigrazione.
Il segretario alla Sicurezza Interna degli Stati Uniti, Markwayne Mullin, ha confermato che sono in corso discussioni all'interno dell'amministrazione, precisando tuttavia che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.
In un'intervista a Fox News, Mullin ha dichiarato che il governo stava valutando la possibilità di interrompere le procedure di ingresso per viaggiatori e merci internazionali in alcune grandi città amministrate dai Democratici. Ha sostenuto che tali giurisdizioni avrebbero impedito alle autorità federali di "applicare le leggi federali sull'immigrazione".
Una misura del genere potrebbe avere importanti conseguenze per il traffico aereo internazionale e per il commercio statunitense, proprio mentre gli Stati Uniti si preparano ad accogliere milioni di visitatori stranieri per l'inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026 il mese prossimo.
Secondo un elenco pubblicato di recente dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in merito alle cosiddette giurisdizioni "santuario", le città interessate includerebbero diversi importanti hub aeroportuali americani, in particolare Boston, Chicago, Denver e Philadelphia.
La scorsa settimana, Reuters ha riferito che Markwayne Mullin aveva discusso privatamente di questa possibilità con rappresentanti del settore dei trasporti e del turismo, suscitando serie preoccupazioni tra le compagnie aeree e gli operatori economici.
Le città santuario generalmente limitano la loro collaborazione con le autorità federali in merito all'espulsione dei migranti privi di documenti. Questa questione è diventata un importante punto di contesa tra l'amministrazione Trump e diversi stati e comuni a guida democratica.
Se attuata, questa misura rappresenterebbe una grave escalation nello scontro politico sull'immigrazione negli Stati Uniti, con potenziali ripercussioni significative per i viaggi internazionali e l'economia americana.
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