Venerdì la Russia ha accusato l'Ucraina di aver ucciso membri dell'equipaggio azeri in un attacco con droni contro due navi mercantili dirette a un porto russo. Mosca afferma che l'operazione ha provocato la morte di cittadini azeri a bordo delle navi, mentre Baku riporta almeno cinque vittime tra i cittadini azeri nell'incidente.
Nella sua versione dei fatti, il governo russo afferma che le navi erano mercantili civili dirette verso un porto russo quando sono state attaccate. Mosca presenta l'attacco come un'operazione che ha provocato vittime tra gli equipaggi, compresi cittadini stranieri.
L'Ucraina, da parte sua, ha indicato venerdì che i suoi droni avevano preso di mira cinque navi nei porti di Mariupol e Berdiansk, nonché nelle acque costiere delle aree controllate dalla Russia nel Mar d'Azov. Kiev non ha confermato le accuse russe riguardo a vittime civili o alla nazionalità dei membri dell'equipaggio coinvolti.
Gli eventi si svolgono nella regione fortemente militarizzata del Mar d'Azov, dove le forze russe e ucraine si contendono il controllo delle infrastrutture portuali e delle rotte marittime fin dall'inizio del conflitto. I porti di Mariupol e Berdiansk sono regolarmente indicati come punti strategici nelle operazioni militari e logistiche.
Il coinvolgimento di cittadini azeri in questo incidente aggiunge una delicata dimensione diplomatica, poiché l'Azerbaigian potrebbe essere costretto a rispondere alle dichiarazioni contraddittorie di entrambe le parti. Al momento, non sono disponibili conferme indipendenti per stabilire le circostanze precise dell'attacco o il numero esatto delle vittime.
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