L'Ungheria sta cercando di sbloccare 10,4 miliardi di euro di fondi europei.
L'Ungheria sta cercando di sbloccare 10,4 miliardi di euro di fondi europei.

L'Ungheria si sta impegnando per rispettare la scadenza del 31 agosto al fine di poter accedere a 10,4 miliardi di euro dal fondo di ripresa post-pandemia dell'Unione Europea, un obiettivo considerato ambizioso ma comunque raggiungibile da diversi funzionari europei.

Questi fondi, costituiti da 6,5 ​​miliardi di euro in sovvenzioni e 3,9 miliardi di euro in prestiti agevolati, erano stati congelati da Bruxelles a causa delle preoccupazioni relative allo stato di diritto sotto il precedente governo di Viktor Orbán.

Il nuovo governo guidato da Peter Magyar dovrà presentare una versione riveduta del piano nazionale di ripresa entro il 27 maggio per soddisfare i requisiti europei.

Secondo quanto riferito da funzionari dell'UE, Bruxelles raccomanda a Budapest di reindirizzare parte dei fondi verso progetti ritenuti più rapidi e sicuri da realizzare, al fine di massimizzare gli esborsi prima della scadenza.

L'Ungheria sta anche valutando la possibilità di destinare parte dei fondi a una banca nazionale di sviluppo, secondo un modello già utilizzato dalla Polonia.

Questo tentativo giunge dopo il cambiamento politico a Budapest, dove il governo di Peter Magyar sta cercando di ristabilire i rapporti con le istituzioni europee dopo anni di tensione sotto Viktor Orban.

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