Il club svizzero FC Basilea ha annunciato la cancellazione del concerto di Kanye West previsto, diventando l'ultimo organizzatore europeo a rinunciare a ospitare il rapper americano, al centro di una controversia legata alle sue passate dichiarazioni antisemite.
In un comunicato, il club, che gestisce gli eventi che si tengono allo stadio St. Jakob, ha spiegato di aver esaminato la richiesta di esibizione prima di decidere di non accoglierla. "In conformità con i nostri valori, non possiamo offrire una piattaforma all'artista in questo contesto", ha dichiarato un portavoce.
Secondo i media svizzeri, il concerto era previsto per giugno. Questa decisione si inserisce in una serie di cancellazioni o rinvii in Europa, dove diversi organizzatori si sono dissociati dall'artista nelle ultime settimane.
Anche uno stadio in Polonia ha annullato un'esibizione in programma, mentre un concerto in Francia è stato rinviato. Nel Regno Unito, le autorità hanno addirittura vietato alla cantante di entrare nel paese per esibirsi a un festival.
Queste misure riflettono la portata della controversia che circonda Kanye West, le cui precedenti dichiarazioni hanno scatenato intense critiche e reazioni nel mondo culturale e istituzionale.
Di fronte a questa situazione, gli organizzatori europei sembrano adottare una linea sempre più intransigente, privilegiando i propri valori e la propria immagine rispetto alle controversie che circondano determinate figure pubbliche.
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