L'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha affermato che il suo Paese prenderà di mira chiunque promuova idee "radicali" contro Israele, poiché le tensioni in Medio Oriente restano estremamente elevate dopo lo scoppio della guerra che ha coinvolto l'Iran.
Interrogato a New York sulla nomina di Mojtaba Khamenei a nuovo leader supremo dell'Iran, in seguito alla morte del padre Ali Khamenei il primo giorno del conflitto, Danny Danon ha affermato che questo cambio di leadership non avrebbe alterato la natura del regime iraniano.
"Cambiare il leader non cambia il regime", ha detto ai giornalisti. Secondo lui, il nuovo leader iraniano è "ancora più immerso nella stessa ideologia e nelle stesse idee radicali".
L'ambasciatore israeliano ha anche avvertito che qualsiasi persona o organizzazione che diffonda idee ostili a Israele potrebbe essere presa di mira. "Chiunque diffonda queste idee radicali contro di noi, lo prenderemo di mira e lo troveremo", ha affermato.
Danny Danon ha anche invitato il popolo iraniano a sollevarsi e a scegliere il proprio futuro leader. Ha aggiunto che Israele e i suoi alleati stanno cercando di creare le condizioni che consentano agli iraniani di sfidare il loro potere politico.
Interrogato sulle minacce al traffico energetico nello Stretto di Hormuz e sugli attacchi iraniani contro alcuni paesi vicini, il diplomatico ha assicurato che Israele e Stati Uniti stanno continuando le loro operazioni per rintracciare i lanciatori di missili iraniani e ridurre le loro capacità militari.
Queste dichiarazioni giungono in un momento di forte escalation militare in Medio Oriente, dove scontri e tensioni diplomatiche continuano ad alimentare i timori di un conflitto regionale più ampio.