Secondo quanto riportato dai media ufficiali, l'Iran ha giustiziato due uomini accusati di essere legati all'Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo Iraniano (PMOI).
Le autorità iraniane affermano che i due individui sono stati giudicati colpevoli di aver partecipato ad attacchi armati legati a questo gruppo di opposizione, che Teheran considera terroristico.
Queste esecuzioni fanno parte di una recente serie di uccisioni mirate contro persone accusate di appartenere all'OMPI o di sostenerla. Secondo l'organizzazione stessa, quattro dei suoi membri erano già stati giustiziati all'inizio della settimana.
L'MEK ha condannato queste esecuzioni, accusando il governo iraniano di cercare di mascherare la propria fragilità prendendo di mira i prigionieri politici e i simpatizzanti del movimento.
Secondo il gruppo, i due uomini giustiziati erano stati arrestati nel gennaio 2024, prima che le loro condanne a morte venissero confermate nel dicembre 2025.
Questi eventi si verificano in un contesto di crescenti tensioni interne ed esterne per l'Iran, impegnato in un conflitto regionale e soggetto a pressioni politiche sempre maggiori.
La questione delle esecuzioni e del trattamento degli oppositori rimane una preoccupazione ricorrente per le organizzazioni per i diritti umani, che denunciano regolarmente l'uso della pena di morte in casi motivati da ragioni politiche.
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