Almeno quattro persone sono state uccise in una nuova ondata di violenza nello stato nord-orientale indiano del Manipur, ponendo fine a diversi mesi di relativa calma in una regione già segnata da forti tensioni interetniche.
Secondo le autorità locali, due bambini appartenenti alla comunità Meitei, prevalentemente induista, sono rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba in un'abitazione nel distretto di Bishnupur. L'incidente ha riacceso le tensioni tra i Meitei e i Kuki, gruppi prevalentemente cristiani in conflitto dal 2023.
Più tardi, quello stesso giorno, le forze dell'ordine hanno aperto il fuoco per disperdere una folla che aveva preso d'assalto un campo di sicurezza. Due persone sono rimaste uccise durante l'operazione, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Interni dello stato, Govindas Konthoujam.
Le violenze intercomunitarie nel Manipur hanno già causato circa 260 morti e lo sfollamento di oltre 60.000 persone dall'inizio del conflitto, nel maggio 2023. Le rivendicazioni per benefici economici e quote di posti di lavoro sono al centro della questione.
In seguito alla morte dei bambini, i membri della comunità Meitei hanno accusato i militanti Kuki di essere responsabili dell'attacco, accusa che i Kuki respingono. Quest'ultima escalation fa temere una prolungata ripresa dei combattimenti in questa instabile regione dell'India.
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