Sabato i vigili del fuoco spagnoli hanno lanciato un'offensiva per cercare di domare il violento incendio boschivo che sta devastando la provincia di Almería, nel sud-est della Spagna. Alimentato da forti venti, l'incendio ha già causato almeno 12 morti e otto feriti, mentre diversi villaggi sono stati evacuati a scopo precauzionale durante la notte.
L'incendio si è propagato rapidamente venerdì sulle montagne vicino a Bédar, a nord di Los Gallardos, intrappolando diverse persone che cercavano di sfuggire alle fiamme. Le autorità hanno anche segnalato sette persone ufficialmente disperse, mentre le operazioni di ricerca continuano in una zona ancora considerata pericolosa.
Antonio Sanz, responsabile delle operazioni di emergenza in Andalusia, ha indicato che le squadre di soccorso sono state finora costrette a condurre operazioni difensive per impedire la propagazione dell'incendio. Ha spiegato, tuttavia, che ora le condizioni consentono di passare a una fase di attacco diretto contro le fiamme. I vigili del fuoco sono riusciti in particolare a impedire che le fiamme attraversassero un'autostrada in direzione delle città costiere più densamente popolate.
I dodici corpi ritrovati vicino all'area boschiva dove è scoppiato l'incendio sono stati sottoposti ad autopsia. I campioni sono stati inviati a Madrid per l'identificazione, e le autorità affermano che è ancora impossibile confermare l'identità, l'età o il sesso delle vittime. Le prime informazioni indicano che la maggior parte erano cittadini britannici e belgi, insieme a un cittadino spagnolo.
Otto persone sono rimaste ferite, quattro delle quali in modo grave, e sono tuttora ricoverate in ospedale a Siviglia. Mentre i soccorritori continuano le operazioni per domare l'incendio, ancora descritto come "complesso", le autorità temono un bilancio delle vittime più grave se i dispersi non verranno ritrovati rapidamente.
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