Uno scienziato di spicco nella lotta contro l'HIV negli Stati Uniti si è dimesso, denunciando le politiche dell'amministrazione. Donald Trump nei settori della salute globale e degli aiuti internazionali.
Questo esperto, coinvolto nel programma di punta PEPFAR, ha criticato i tagli ai finanziamenti e l'utilizzo degli aiuti esteri come leva per interessi commerciali e strategici. Ha inoltre messo in guardia dalle potenziali gravi conseguenze per i paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa.
Ritiene che questi tagli al bilancio rischino di compromettere gli sforzi per prevenire, diagnosticare e curare l'HIV, nonché i sistemi di controllo sanitario. Ha anche accennato a un possibile riequilibrio delle priorità, con maggiori risorse destinate alla spesa militare a scapito della sanità.
Da parte sua, il Dipartimento di Stato ha indicato che le dimissioni sono seguite all'incapacità dell'esperto di fornire una consulenza scientifica ritenuta imparziale, il che suggerisce un profondo disaccordo sull'orientamento delle politiche pubbliche.
L'amministrazione Trump ha recentemente ristrutturato gli aiuti internazionali, smantellando tra l'altro l'USAID, pur affermando che programmi essenziali come il PEPFAR sarebbero continuati.
Questa partenza mette in luce le crescenti tensioni che circondano la politica sanitaria globale degli Stati Uniti, poiché le problematiche legate all'HIV rimangono critiche in molte parti del mondo.
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