Di fronte al crescente controllo del Cremlino su Internet, sempre più russi stanno adottando strategie complesse per continuare ad accedere a piattaforme e servizi stranieri. Dall'utilizzo di reti private virtuali (VPN) e di più telefoni al passaggio tra app russe e occidentali, gli utenti di Internet cercano di preservare la propria libertà digitale.
A Mosca, un'arredatrice d'interni spiega di utilizzare una VPN per comunicare con la sua famiglia all'estero tramite WhatsApp, una delle app più colpite dalle restrizioni imposte dalle autorità russe. Quando ha bisogno di accedere a determinati servizi nazionali, come il sito web delle Ferrovie Russe, disattiva la VPN, poiché queste piattaforme spesso bloccano le connessioni anonime.
Come molti cittadini, anche lei usa un secondo telefono per accedere a MAX, un'app di messaggistica statale russa progettata per promuovere alternative nazionali ai servizi stranieri.
Dall'inizio dell'anno, le autorità russe hanno intensificato notevolmente il controllo sullo spazio digitale. Le restrizioni rivolte alle applicazioni straniere, in particolare WhatsApp e Telegram, sono aumentate nell'ambito di una politica volta a ridurre la dipendenza del Paese dalle tecnologie occidentali.
Il governo presenta questa campagna di controllo come una misura di sicurezza nazionale. Tuttavia, sta generando un crescente malcontento tra la popolazione, soprattutto nelle grandi città dove le applicazioni straniere sono ampiamente utilizzate per lavoro, comunicazioni personali e attività commerciali.
Secondo Reuters, le interruzioni causate da alcune misure hanno talvolta colpito i settori bancario, dei trasporti e del commercio al dettaglio online. Blogger influenti, leader aziendali e persino alcune personalità solitamente estranee alla politica hanno espresso la loro frustrazione per queste difficoltà.
Con l'avvicinarsi delle elezioni parlamentari previste per settembre, la questione sta diventando sempre più delicata. Nonostante gli sforzi delle autorità per promuovere le piattaforme nazionali, molti russi continuano a cercare modi per aggirare le restrizioni al fine di mantenere l'accesso ai servizi digitali internazionali.
Questa situazione illustra l'emergere di una sorta di "cortina di ferro digitale", dove la battaglia per il controllo dell'informazione e delle comunicazioni si combatte ormai tanto su Internet quanto nelle sfere politiche e geopolitiche.
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