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In Russia, i creatori di OnlyFans rischiano ora il carcere.

In Russia, i creatori di OnlyFans rischiano ora il carcere.
In Russia, i creatori di OnlyFans rischiano ora il carcere.

Le autorità russe stanno intensificando la repressione contro le donne che distribuiscono contenuti erotici o pornografici su OnlyFans, Telegram e altre piattaforme digitali. Questa attività, a lungo tollerata, espone ora le sue creatrici a perquisizioni, sequestro delle attrezzature, multe salate e condanne fino a diversi anni in una colonia penale. Tale repressione si basa in particolare sull'articolo 242 del codice penale russo, che criminalizza la produzione e la distribuzione di materiale pornografico.

Sofya Vershinina, conosciuta online come Sonya Marmeladova, è comparsa in un tribunale di Mosca il 31 luglio. La ventunenne avrebbe guadagnato oltre 30 milioni di rubli, pari a circa 350.000 euro, vendendo contenuti espliciti su un canale Telegram privato. Nonostante l'accusa avesse chiesto una condanna a tre anni e mezzo di reclusione, la donna è stata condannata a tre anni con la condizionale, al pagamento di una multa di 4,8 milioni di rubli e al divieto di gestire piattaforme online o di apparire in rete per tre anni.

Dipartimento K, incaricato del monitoraggio dei conti privati

Anche altre creatrici di contenuti sono coinvolte in procedimenti penali. Diana Shurygina, una personalità dei media russa attiva su OnlyFans e Telegram, è stata arrestata per aver violato i termini degli arresti domiciliari continuando a pubblicare contenuti online. Anche Anastasia Ovsyannikova, nota come Nastya Kholod, e il videomaker tedesco Ludwig Krichker sono stati posti agli arresti domiciliari. Le autorità li accusano di produzione e distribuzione congiunta di immagini pornografiche, un reato che potrebbe comportare pene più severe.

La sorveglianza è affidata in particolare al Dipartimento K, l'unità per la criminalità informatica del Ministero degli Interni russo. I suoi agenti si infiltrano nei gruppi Telegram a pagamento ed esaminano i profili OnlyFans per raccogliere prove. Il rafforzamento dell'articolo 242 dopo l'inizio della guerra in Ucraina consente ora di prendere di mira esplicitamente i contenuti pubblicati online. Quando tali contenuti vengono prodotti o condivisi da più persone, possono essere classificati come diffusione di gruppo e comportare una pena detentiva da due a sei anni. Questa repressione rientra nella politica del Cremlino di difesa dei "valori tradizionali", una strategia che promuove da oltre un decennio.

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