Le elezioni legislative tenutesi in Colombia hanno portato a un parlamento profondamente frammentato, senza che nessun partito sia riuscito a ottenere la maggioranza assoluta, secondo i risultati preliminari. Queste elezioni, caratterizzate da un'affluenza alle urne relativamente bassa, potrebbero complicare il compito del futuro presidente nel governare e attuare le riforme.
Gli elettori sono stati chiamati a scegliere oltre 3.000 candidati per ricoprire i 102 seggi del Senato e i 182 seggi della Camera dei Rappresentanti. Contemporaneamente, alcuni partiti politici hanno tenuto le primarie per selezionare i loro candidati per le elezioni presidenziali previste per il prossimo maggio.
Secondo i primi risultati, il Patto Storico di sinistra, una coalizione a sostegno del presidente Gustavo Petro, e il Centro Democratico di destra, guidato dall'ex presidente Álvaro Uribe, dovrebbero ottenere il maggior numero di seggi al Senato. Tuttavia, nessuna delle due fazioni sembra in grado di controllare il Congresso da sola.
Secondo le stime preliminari, l'astensione ha superato il 50%, confermando una tendenza ricorrente nella vita politica colombiana. Questa bassa affluenza riflette, in particolare, la sfiducia di una parte dell'elettorato nei confronti delle istituzioni e dei partiti politici.
In questo contesto, il futuro presidente colombiano dovrà probabilmente confrontarsi con un Parlamento diviso e costruire una coalizione per approvare il suo programma. L'equilibrio di potere al Congresso giocherà un ruolo decisivo nella capacità del prossimo capo di Stato di governare efficacemente.