Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che la cooperazione transatlantica deve "sopravvivere a questo periodo difficile", sottolineando l'importanza del legame tra Europa e Stati Uniti nonostante i recenti aggiustamenti militari statunitensi.
Questa dichiarazione giunge dopo che il Pentagono ha annullato il piano di dispiegamento di 4.000 soldati statunitensi in Polonia, una decisione che ha sollevato interrogativi a Varsavia, sebbene le autorità polacche affermino che non metta in discussione l'alleanza.
La Polonia considera da tempo le sue relazioni con Washington un pilastro fondamentale della sua sicurezza contro la Russia. Il governo cerca quindi di rassicurare l'opinione pubblica, mantenendo al contempo una stretta cooperazione militare con i suoi partner occidentali.
Donald Tusk ha ricordato a tutti che il compito dei paesi su entrambe le sponde dell'Atlantico era quello di preservare questa unità nonostante le "variabili politiche".
La Polonia è attualmente uno dei membri della NATO che destina la quota maggiore del proprio PIL alla difesa, con una previsione di circa il 4,8% per il 2026. Il Paese continua inoltre a rafforzare i suoi legami industriali e militari con gli Stati Uniti, in particolare attraverso accordi di manutenzione di equipaggiamenti militari.
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