Stretto di Hormuz: Teheran nega di aver imposto dazi alle petroliere indiane nonostante le tensioni
Stretto di Hormuz: Teheran nega di aver imposto dazi alle petroliere indiane nonostante le tensioni

Lunedì l'Iran ha smentito categoricamente di aver imposto dazi di transito alle petroliere indiane che attraversano lo Stretto di Hormuz, al centro delle crescenti tensioni nella regione. Questo chiarimento giunge dopo le accuse indirette del presidente degli Stati Uniti. Donald Trump, che minacciava di bloccare le navi che effettuavano pagamenti a Teheran.

Parlando a Nuova Delhi, l'ambasciatore iraniano Mohammad Fathali ha respinto le accuse, invitando le autorità indiane a confermare che finora non sono stati richiesti pagamenti. "Potete chiedere al governo indiano se abbiamo addebitato qualcosa", ha dichiarato in una conferenza stampa.

Le autorità indiane hanno inoltre ripetutamente negato di aver pagato pedaggi per consentire alle loro navi di lasciare la zona. Secondo Nuova Delhi, nove petroliere che trasportavano gas di petrolio liquefatto (GPL) hanno recentemente attraversato questa strategica via navigabile senza pagare alcun pedaggio, nonostante le interruzioni causate dal conflitto.

Tuttavia, la situazione rimane tesa: l'India afferma che 15 navi battenti la sua bandiera sono ancora bloccate nel Golfo Persico, a testimonianza delle continue difficoltà nella regione. Lo Stretto di Hormuz è un'arteria vitale per l'approvvigionamento energetico del paese, con quasi la metà delle importazioni di petrolio e GPL che lo attraversano.

Nonostante queste tensioni, l'ambasciatore iraniano ha sottolineato la solidità delle relazioni tra Teheran e Nuova Delhi, facendo riferimento a "interessi comuni" e a un "destino condiviso". Questa dichiarazione mira a rassicurare, poiché i rischi di un'escalation nel Golfo continuano ad alimentare l'incertezza nei mercati energetici globali.

Nel contesto dello scontro tra Washington e Teheran, la questione della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz rimane più che mai al centro delle preoccupazioni internazionali.

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