La Germania non prevede di fornire missili da crociera a lungo raggio Taurus all'Ucraina, ritenendo che il Paese sia ormai in grado di raggiungere i propri obiettivi militari con i propri sistemi, ha dichiarato domenica il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
In un'intervista al quotidiano Bild, il ministro ha dichiarato di non ritenere più che l'Ucraina avesse bisogno di questi missili di fabbricazione tedesca, sottolineando che le forze ucraine stavano già utilizzando efficacemente droni a lungo raggio e altri sistemi sviluppati localmente.
Secondo Boris Pistorius, queste capacità consentono all'Ucraina di colpire obiettivi in profondità e infliggere danni significativi alle infrastrutture russe. Egli ritiene che questi risultati dimostrino la crescente "efficacia e potenza d'attacco" dell'esercito ucraino nel conflitto in corso.
L'Ucraina ha richiesto da diversi mesi la fornitura di missili Taurus, capaci di raggiungere obiettivi a oltre 500 chilometri di distanza. Queste armi sono considerate particolarmente efficaci contro infrastrutture pesantemente protette, come ponti o centri di comando sotterranei.
Tuttavia, Berlino ha finora rifiutato queste consegne, adducendo il rischio di un'escalation del conflitto e il timore che questi sistemi possano essere utilizzati per colpire obiettivi in territorio russo, il che potrebbe coinvolgere direttamente la Germania nella guerra.
Questa posizione giunge mentre gli alleati occidentali continuano a discutere sulla quantità di armamenti da fornire a Kiev, nel contesto di una guerra prolungata tra Ucraina e Russia.
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