Caldo estremo: Météo-France non esclude un'ondata di calore già questa settimana.
Caldo estremo: Météo-France non esclude un'ondata di calore già questa settimana.

La Francia si prepara a un'altra ondata di calore, che potrebbe trasformarsi in una vera e propria ondata di calore entro metà settimana, secondo Météo-France. Si prevede che le temperature supereranno quelle registrate durante l'eccezionale ondata di calore di fine maggio, con massime che potrebbero raggiungere i 38°C in alcune zone giovedì.

Secondo il meteorologo Corentin Perrot, intervistato dall'AFP, "sappiamo che stiamo entrando in un'ondata di calore, forse addirittura una vera e propria ondata di calore, a partire da metà settimana". Questo aumento delle temperature interesserà gran parte del Paese e si prevede che sarà particolarmente pronunciato a causa della sua vicinanza al solstizio d'estate.

Temperature ben al di sopra della norma

A partire da mercoledì, le temperature aumenteranno bruscamente. Giovedì potrebbe essere il culmine di questa ondata, con massime che raggiungeranno:

  • 38°C a Nevers;
  • 37°C a Parigi;
  • 37°C a Brive;
  • 36°C a Lione;
  • 35°C a Tolosa.

Anche le temperature minime rimarranno molto elevate, spesso tra i 18°C ​​e i 22°C in diverse regioni. Queste notti calde limiteranno il raffreddamento notturno e accentueranno la sensazione di calore.

Una possibile ondata di calore

Météo-France distingue un semplice episodio di calore da un'ondata di calore grazie all'Indicatore Termico Nazionale (ITN), calcolato a partire dalle temperature registrate in 30 stazioni meteorologiche metropolitane.

Affinché un'ondata di calore venga ufficialmente classificata, devono essere soddisfatte due condizioni:

  • una temperatura intracranica superiore a 23,4 °C per almeno tre giorni consecutivi;
  • una temperatura media giornaliera (ITN) che raggiunge almeno i 25,3 °C in uno di questi giorni.

Alla fine di maggio, l'ITN aveva raggiunto i 24,8 °C, un record per il mese di maggio, pur non soddisfacendo tutti i criteri per essere definita un'ondata di calore.

Giornate più lunghe, notti più calde

La particolarità di questo evento risiede nella sua tempistica. Pochi giorni prima del solstizio d'estate, le giornate sono tra le più lunghe dell'anno.

"Le notti sono brevi, il che limita il calo delle temperature notturne", sottolinea Corentin Perrot. Questa situazione favorisce l'accumulo di calore e rende questi episodi più difficili per le fasce di popolazione più vulnerabili.

Sono previsti temporali alla fine della settimana.

La durata esatta di questo episodio rimane incerta. La sua evoluzione dipenderà dall'arrivo dei temporali previsti a partire dalla fine della settimana.

Questi fenomeni perturbativi potrebbero portare a un raffreddamento graduale, ma anche causare localmente fenomeni violenti, come forti piogge, raffiche di vento o grandine.

Un fenomeno legato al riscaldamento globale

Gli scienziati del clima sottolineano che la crescente frequenza degli eventi di caldo estremo è una delle manifestazioni più evidenti del riscaldamento globale.

Secondo il consenso scientifico, le ondate di calore stanno diventando:

  • più frequente;
  • più lungo;
  • più intenso;
  • all'inizio della stagione.

L'estate del 2026 potrebbe quindi inserirsi in una tendenza osservata da diversi anni, con temperature regolarmente superiori alla media stagionale.

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